Nell’ambito dei suoi progetti di ricerca sul fronte delle cure palliative, che da un biennio a questa parte le sono valsi l’accesso alla lista degli enti di ricerca scientifica percettori del 5×1000, Fondazione ANT ha da sempre lavorato per alleviare tanto i sintomi fisici quanto la sofferenza psicologica dei pazienti oncologici che assiste gratuitamente a domicilio.
In questo senso, punta ora a fare la differenza il nuovo presidio medico Hypno VR, sviluppato e testato da Medival e messo a disposizione di assistite e assistiti ANT, per quello in corso e i successivi due anni, attraverso una donazione ad hoc da parte dello storico sostenitore Rekeep.
Nel dettaglio, al centro della nuova collaborazione fra ANT e la multiservizi bolognese c’è un device che lega realtà virtuale e tecniche di rilassamento profondo, per aiutare i pazienti ad affrontare procedure mediche o chirurgiche che potrebbero essere stressanti o dolorose, come le trasfusioni, il trattamento delle lesioni neoplastiche, l’inserimento dei PICC, ecc. Con la novità sostanziale che Hypno VR, per la prima volta, troverà applicazione al di fuori del contesto ospedaliero, sbarcando nel setting domiciliare dell’assistenza ANT.
L’idea, a valle di una fase pilota già andata in archivio e orientata sulla distrazione dell’attenzione dell’assistito durante trasfusioni e sulla gestione dell’ansia a livello prettamente psicologico, è utilizzare il tempo durante il quale Rekeep garantirà il noleggio di tre device senza costi per ANT al fine di definire un protocollo interno di applicazione a lungo termine, che coinvolga via via più pazienti e che si concentri sul contenimento del dolore fisico legato a terapie e medicazioni oncologiche.
“Lo studio, avviato recentemente, si trova ora in una fase inziale importantissima di co-progettazione del protocollo di intervento, dove ricercatori, clinici e pazienti sperimentano i possibili ambiti specifici di applicazione del device. Questo in un’ottica, ormai imprescindibile nella ricerca applicata, di patient engagement che permetta di ottimizzare le risorse impiegate per l’innovazione, così da poter essere davvero al servizio delle persone assistite in modo personalizzato e centrato sui loro bisogni reali”, ha dichiarato in proposito la coordinatrice dell’Unità Operativa di Formazione e Ricerca di ANT, Silvia Varani.
In altre parole, è dall’interazione fra l’impiego della tecnologia e la relazione umana tra curante e paziente che otterremo dei risultati preziosi per migliorare sempre di più la qualità di vita delle persone. Come testimoniato da Loai Bsul, coordinatore medico ANT su Bologna, che ha ricordato come “noi medici che ci occupiamo di cure palliative siamo sempre alla ricerca di strumenti che facilitino il relax dei pazienti e abbassino il loro livello di ansia e stress. Hypno VR è assolutamente uno di questi, come ho potuto constatare quando un’assistita, pochi giorni fa, si è addirittura addormentata durante una trasfusione, con la mente piacevolmente impegnata da uno dei percorsi di realtà virtuale caricati sul visore”.
Quanto alle specifiche di Hypno VR, parliamo di un sistema dotato di una interfaccia semplice, che permette di avviare una sessione in soli 30 secondi e consente agli operatori sanitari di guidare in tutta sicurezza i pazienti in un mondo multisensoriale, immersivo e personalizzato. Puntando sulle seguenti caratteristiche e aree di utilizzo:
· 9 universi visivi in HD
· 6 composizioni musicali
· 10 lingue
· Voci femminili e maschili
· 15 copioni ipnotici
· Utilizzabile prima, durante e/o dopo la procedura clinica
· Riduce il dolore e l’ansia del paziente
· Migliora l’esperienza e il comfort del paziente
· Per uso adulto e pediatrico
· Facilmente trasportabile
· Il Software è un Dispositivo Medico.
Ad oggi, più di 100.000 pazienti in 350 ospedali e cliniche hanno sperimentato l’impatto positivo del sistema e l’efficacia di HypnoVR è clinicamente confermata da oltre 20 lavori scientifici pubblicati. Mentre agli albori risulta, allo stato attuale, l’utilizzo domiciliare, al quale ANT si applicherà anche in ragione dell’esperienza in fatto di realtà virtuale applicata alla gestione dei sintomi psico-oncologici maturata attraverso il precedente progetto Look of Life, avviato nel 2015 per ridurre i sintomi connessi all’ansia e alla depressione nei pazienti oncologici in fase avanzata e per contenere il rischio di burnout nei sanitari che se ne prendono cura.
Profilo Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS
Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS– la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 175.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria e Sardegna). Ogni anno oltre 9.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 471 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 315.000 pazienti in 91 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 111 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2024, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (42%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (22%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi). Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).
