CENTO (FE) 15/09/26 ( COMUNICATO STAMPA) IL COMUNE DI CENTO CELEBRA LA GIORENATA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI, VENERDI’ 18 SETTEMBRE PRESSO LA CIVICA PINACOTECA “IL GUERCINO” E DOMENICA 20 SETTEMBRE, PRESSO IL MONUMENTO AI CADUTI DI CENTO !
“Il Comune di Cento celebra la Giornata degli Internati Militari Italiani Il Comune di Cento intende ricordare il coraggio e il sacrificio degli IMI con due appuntamenti:
VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 – ORE 18.00
Presso Sala Centro Studi – Civica Pinacoteca “Il Guercino” – via Matteotti 16, Cento.
La Resistenza degli IMI tra storia, diritto e politica
Conferenza del prof. Paolo Veronesi, Professore ordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara.

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026 – ORE 18.00
Presso Monumento ai Caduti – via Matteotti, Cento.
Svelamento della targa commemorativa degli IMI centesi, in ricordo dei militari del territorio deportati nei campi di lavoro e di prigionia. Alla presenza delle autorità civili e militari.
Nel gennaio 2025 il Parlamento italiano ha approvato la Legge n. 6, che istituisce il 20 settembre di ogni anno quale Giornata degli Internati Militari Italiani (IMI).
La data ricorda la decisione assunta nel 1943 da Adolf Hitler di modificare lo status dei militari italiani catturati dopo l’Armistizio dell’8 settembre, trasformandoli da prigionieri di guerra in “internati militari”, privandoli così delle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra.
Furono circa 800.000 i militari italiani catturati e deportati in Germania. A loro venne chiesto di giurare fedeltà al Duce e di tornare in Italia per combattere nella Repubblica Sociale Italiana, alleata della Germania nazista. Circa 650.000 rifiutarono, affrontando le dure conseguenze della loro scelta, tra internamento, lavoro forzato, fame e privazioni.
A Cento, nell’area verde antistante il Monumento ai Caduti, verrà svelata una targa dedicata agli Internati Militari Italiani (IMI) centesi, per ricordare quegli uomini che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche, deportati e internati nei lager.
Una scelta che assume anche un particolare valore simbolico in quanto la targa viene collocata proprio nell’area del Monumento ai Caduti, ideato dall’architetto Gian Francesco Costa e inaugurato nel 1931, con i nomi dei caduti del Comune di Cento che “persero la vita per la causa nazionale dal 1848 ad oggi”, ove troviamo scolpiti anche il proclama di Carlo Alberto del 24 marzo 1848 e il bollettino della Vittoria del generale Diaz del 4 novembre 1918.
A quei nomi e a quelle vicende si aggiunge ora il ricordo di uomini che vissero la guerra in una condizione diversa ma altrettanto drammatica; l’istituzione della Giornata degli Internati Militari Italiani ha contribuito in maniera significativa a riportare l’attenzione su questa pagina della storia nazionale, valorizzando il sacrificio degli IMI e il significato delle loro scelte. Tra loro ci furono anche cittadini del territorio centese: la nuova targa vuole onorarli e costituire un segno della memoria della loro vicenda, che appartiene alla storia nazionale ma anche alla storia della nostra comunità.

La data ricorda la decisione assunta nel 1943 da Adolf Hitler di modificare lo status dei militari italiani catturati dopo l’Armistizio dell’8 settembre, trasformandoli da prigionieri di guerra in “internati militari”, privandoli così delle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra.
Furono circa 800.000 i militari italiani catturati e deportati in Germania. A loro venne chiesto di giurare fedeltà al Duce e di tornare in Italia per combattere nella Repubblica Sociale Italiana, alleata della Germania nazista. Circa 650.000 rifiutarono, affrontando le dure conseguenze della loro scelta, tra internamento, lavoro forzato, fame e privazioni.
A Cento, nell’area verde antistante il Monumento ai Caduti, verrà svelata una targa dedicata agli Internati Militari Italiani (IMI) centesi, per ricordare quegli uomini che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche, deportati e internati nei lager.
Una scelta che assume anche un particolare valore simbolico in quanto la targa viene collocata proprio nell’area del Monumento ai Caduti, ideato dall’architetto Gian Francesco Costa e inaugurato nel 1931, con i nomi dei caduti del Comune di Cento che “persero la vita per la causa nazionale dal 1848 ad oggi”, ove troviamo scolpiti anche il proclama di Carlo Alberto del 24 marzo 1848 e il bollettino della Vittoria del generale Diaz del 4 novembre 1918.
A quei nomi e a quelle vicende si aggiunge ora il ricordo di uomini che vissero la guerra in una condizione diversa ma altrettanto drammatica; l’istituzione della Giornata degli Internati Militari Italiani ha contribuito in maniera significativa a riportare l’attenzione su questa pagina della storia nazionale, valorizzando il sacrificio degli IMI e il significato delle loro scelte. Tra loro ci furono anche cittadini del territorio centese: la nuova targa vuole onorarli e costituire un segno della memoria della loro vicenda, che appartiene alla storia nazionale ma anche alla storia della nostra comunità.







