CENTO (FE) DALLA FANTASIA ROMANZIERA TRADOTTA SU CARTA DALLA PENNA DI MARCO CEVOLANI: NASCE BEROGAMBO IL “LONFO” DI CENTO !
Il Lonfo di Fosco Maraini, celebre creatura della poesia metasemantica italiana che “il lonfo non vaterca” trova oggi un ideale “cugino” sotto i portici centesi. L’autore locale Marco Cevolani ha infatti dato vita al Berogambo, una nuova figura fantastica protagonista di una filastrocca che gioca con i suoni, l’evocazione e il puro divertimento linguistico.
La poesia metasemantica, genere reso celebre da Maraini nelle sue Gnommerei, utilizza parole inventate ma dotate di una forza espressiva tale da evocare immagini, emozioni e movimenti ben precisi nella mente del lettore, pur senza un significato letterale da dizionario.
Con la nascita del Berogambo, la tradizione del nonsense d’autore e della giocoleria verbale sbarca ufficialmente a Cento, regalando al panorama letterario locale un unicum di ironia e creatività.
«Il Berogambo nasce dal piacere di giocare con i suoni e con l’immaginazione», spiega Cevolani. «Proprio come accadeva con i versi di Maraini, l’obiettivo è far risuonare le parole nella testa di chi legge, lasciando che ognuno ci veda la propria figura, la propria storia e il proprio ritmo».
La filastrocca del Berogambo si appresta ora a fare il suo giro tra lettori, curiosi e appassionati di parole, dimostrando che la fantasia, a Cento, ha sempre la porta aperta.
Il berogambo spesso bragoneggia
E a volte colonna lo spigolo,
Tastiereggia leonmente
E raramente beneggia,
Spesso ridice tuttamente
Non posta e non dormeggia
E si diverte a coriandolare;
Quando trerigheggia sbaglia
Ma segueggia le pollane
E garinizza benemente tante robe.
Tutto mette è un bel sotteggio!






