CENTO (FE) 28/12/23 ( NOTA STAMPA) – GRANCHIO BLU, BASSO (LEGA ID) PORTA IL PROBLEMA IN EUROPA IN VISITA A COPEGO: “OCCORRE SOSTEGNO IN TUTTE LE SEDI, A PARTIRE DALL’EUROPA”
Anche a Bruxelles deve essere massima l’attenzione verso pescatori e molluschicoltori, messi in ginocchio dalla proliferazione del granchio blu. Per questo l’europarlamentare Alessandra Basso, Lega – Id, ha voluto incontrare, nel pomeriggio di mercoledì 27 dicembre, Massimo Genari, direttore generale di Copego, Consorzio Pescatori Goro.
Al centro della discussione i danni causati dall’alieno che inghiotte quintali di vongole e devasta le coltivazioni nella Sacca di Goro, compromettendo, oltre che la biodiversità, la produzione ittica: tra luglio e agosto scorso è andata perduta la produzione dell’intero anno, per un valore stimato in 40-50 milioni di euro.
“Il comparto ha bisogno del supporto di tutti per far fronte a questa difficile situazione – afferma l’eurodeputata -. I produttori di vongole hanno risposto a questa profonda crisi adattando il loro lavoro, ad esempio attraverso l’impiego di recinzioni e protezioni e attraverso la raccolta del granchio blu, ma rimangono diverse esigenze che dobbiamo sostenere per far fronte al problema”.
Si attende dalla Regione la concretizzazione della disponibilità all’ampliamento della concessione demaniale e si auspica la dichiarazione dello stato di emergenza, che permetterebbe la sospensione dei mutui “perché le famiglie a brevissimo resteranno senza reddito”. “Nell’immediato – spiega Genari – servirebbe riconoscere una remunerazione per la raccolta del granchio blu, che stiamo conducendo a tutela non solo del settore, ma anche dell’ambiente e del turismo. La raccolta rappresenta una soluzione di minima per poter allevare, soluzione non remunerativa che però impone costi molto elevati, fra benzina, attrezzi e lavoro”.
C’è poi una tematica che riguarda direttamente l’Europa. “L’Italia ha proposto un progetto di raccolta maggiormente efficace, rispetto alla nostra capacità d’azione: i pescatori della Sacca non possono infatti raccogliere al di fuori delle concessioni. Il progetto punta a consentire per un numero identificato di sei unità di raccolta di granchi la pesca a strascico entro le tre miglia nautiche, area non ammessa dalle normative UE. Non abbiamo tuttavia ancora indicazioni chiare”. Alessandra Basso ha dunque preso l’impegno di presentare una interrogazione a riguardo. “L’Europa – rimarca- ha il dovere di stare al fianco dei pescatori e degli acquacoltori nella battaglia contro questa terribile piaga, che sta flagellando un settore primario per il nostro Paese”.
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