Serata partecipativa – “Una serata utile a schiarire le idee dopo che ci siamo resi conto che il progetto è meno conosciuto di quanto credevamo“. Esordisce così il sindaco di Cento Piero Lodi per dare un senso alla serata di lunedì 15 luglio, presso la sala di casa Pannini. Una serata per spiegare alla cittadinanza il progetto di riqualificazione dell’area ex stazione. Oltre al sindaco, hanno preso la parola il vice sindaco Mario Pedaci, gli ingegneri Cenacchi e Addesso e, infine, l’architetto del progetto.
Le novità – Rispetto a quello che si sapeva già, i relatori non hanno aggiunto più di tanto. Infatti, per chi non se ne fosse accorto, su Taccuino Centese avevamo già pubblicato un articolo riguardante i lavori (clicca qui per leggerlo). Quello che non si sapeva era l’uso di alcune strutture che verranno ristrutturate, come la biglietteria attuale, che a inizio progetto era da destinarsi, mentre oggi sappiamo che verrà installato il nuovo comando della Polizia Municipale. Ancora senza destinazione, invece, rimane l’ex magazzino merci, lo stabile abbandonato più vicino al supermercato, che verrà ristrutturato e a breve sarà deciso cosa farci. Tornerà ad essere bar, quindi, la struttura dietro all’edicola attuale.
La zona sarà dotata di nuova illuminazione pubblica, maggior verde diminuendo la cementificazione, una canalizzazione fognaria adeguata, un arredo urbano all’altezza (cestini e tutto ciò che serve per il vivere civile), più sicurezza con rilevatori di passaggio pedonale e protezioni per le persone, e verrà completata la riqualificazione con il recupero totale degli immobili, i quali verranno ristrutturati per un consolidamento statico e per un risparmio energetico adeguato. I tecnici hanno assicurato che, al termine dei lavori, sarà una stazione degli autobus all’avanguardia. Cambierà la viabilità, ma questo si sapeva già, e con l’ingrandimento del supermercato ci saranno più parcheggi pubblici. Costo dell’operazione: circa 3 milioni di euro.
Tempistica – Da ieri, 15 luglio 2013, tutti i lavori (compresa anche l’espansione della Coop Adriatica) dovrebbero finire entro un anno e mezzo.
La bagarre – Se l’articolo si fermasse qui, sembrerebbe che la serata sia andata liscia come l’olio, invece la sala era colma e la maggioranza ne aveva preso parte soprattutto per parlare dell’abbattimento degli alberi di viale Jolanda dal lato delle abitazioni. Questo, per le associazioni e i cittadini contrari, è un problema assolutamente da scongiurare. I tecnici e le autorità hanno spiegato che ancora l’ordine di abbattimento non c’è, e all’inizio non era nemmeno stato preso in considerazione. I problemi sono sopraggiunti quando si sono accorti che la fognatura sottostante è semi-distrutta anche a causa delle radici di questi alberi. Per riuscire a fare un lavoro come si deve, hanno pensato di sostituire gli alberi con una altra tipologia di alberi che, secondo un agronomo consultato dalla giunta, è più semplice da gestire.
Numerosi gli interventi dei cittadini, più o meno educati, che per più di un’ora si sono intervallati risultando essere la maggioranza in sala. Questi hanno chiesto una soluzione diversa per tentare di salvare gli alberi e scongiurare la moria che potrebbe verificarsi con i nuovi alberi qualora non fossero trattati con pollice verde. Chiaramente non sono mancate le discussioni accese, come quella tra il sindaco e Albano Gozzi di Legambiente, in uno spettacolo che a fasi alterne passava dal comico al drammatico.
Insomma, resterebbe da capire se tutto questo interesse ci fosse stato anche senza il tema riguardante l’abbattimento degli alberi, verso un’opera che dovrebbe abbellire una parte fatiscente del centese. Si sa, però, che queste sono piccolezze.
La redazione





