CASUMARO DI CENTO (FE) – GOVONI SIM BIANCA: CAMBIO DELLA PROPRIETA’ IL COMUNE INCONTRERÀ GLI ACQUIRENTI CINESI!

SIM BIANCA SEDE STORICA DELL’AZEINDA A CENTO CHE SI AFFACCIA SU PIAZZALE BONZAGNI

CENTO – 12/08/12 – (LA REDAZIONE) Sono da giorni in corso i contatti fra Cento e Shanghai per organizzare un incontro fra l’Amministrazione comunale e Zhang Lilnglong, amministratore unico della Shanghai Bloom Powder Engineering Inc. che ha recentemente rilevato la Govoni Sim Bianca Impianti di Casumaro. «Ho appreso del passaggio dell’azienda dall’amministrazione straordinaria all’aggiudicazione all’asta del tribunale di Bologna alla società di ingegneria professionale di Shanghai – afferma il sindaco Fabrizio Toselli -. Il mantenimento dei posti di lavoro e gli obiettivi di rilancio della nuova proprietà non possono non essere accolti che con grande soddisfazione. Dall’inizio del mese inoltre abbiamo attivato contatti diretti con la Cina per incontrare con Zhang Lilnglong, che sarà in Italia all’inizio del mese prossimo: periodo durante il quale sarà fissata la riunione».L’obiettivo è aprire un dialogo per riportare ‘a casa’ la produzione. «La Shanghai Bloom Powder Engineering è una società

SIM BIANCA ILTIMA SEDE A CASUMARO DI CENTO PRIMA DEL TERREMOTO DEL 2012 —-L’INTENTO DEL SINDACO E DI FARE RITORNARE LA PRODUZIONE NELLA SEDE POST TERREMOTO

importante e contiamo che possa portare nuove opportunità per il territorio – spiega il primo cittadino -. Vogliamo lavorare per capire se vi siano gli spazi perché l’azienda possa rientrare nella sua sede casumarese. Ecco il motivo per cui non ci dobbiamo lasciare sfuggire un’occasione di dialogo, durante la quale ribadiremo che l’Amministrazione Comunale c’è: è disponibile e sostiene l’ipotesi del rientro nei luoghi storici della Govoni Sim Bianca. Confidiamo dunque di vedere quanto prima la nuova proprietà e intavolare un ragionamento in questo senso: sarebbe un buon risultato». Emblematico sarebbe il recupero stabilimento di via Bondenese, colpito dal terremoto e abbandonato, con il successivo spostamento della produzione dal 2013 a San Lazzaro di Savena.«Sarebbe – conferma Toselli – un segnale di ripresa importante per il territorio in questo post sisma: una operazione di valore anche simbolico, capace di infondere ottimismo. La capacità di tornare come prima, anzi, meglio di prima».

Condividi questo articolo

Post Comment