LA “SIBILLA” DEL GUERCINO ARRIVA IN RITARDO ALLA MOSTRA ” DA GIOTTO A MORANDI ” CURATA DA VITTORIO SGARBI MA, E’ GIA’ PROTAGONISTA!

CENTO 15/06/17 – (DI ELENA MELLONI)  Il suo arrivo era atteso dal giorno in cui la Mostra “Da Giotto A Morandi. Tesori D’arte Di Fondazioni E Banche Italiane” ha inaugurato lo scorso 9 Aprile a Perugia, allestita a Palazzo Baldeschi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dalla Fondazione CariPerugia Arte. Il capolavoro centese di Guercino, era previsto sin dall’ inizio come uno di punti di forza nel percorso espositivo a cura di Vittorio Sgarbi, ma il suo arrivo ha dovuto essere posticipato di due mesi in quanto l’opera era esposta a Piacenza alla mostra “Guercino tra sacro e profano” inserita nel ricco programma dedicato all’artista del Seicento – uno dei massimi artisti emiliani di tutti i tempi” fino al 4 Giugno scorso. Nella mattinata di mercoledì scorso, il prestigioso dipinto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento è stato prelevato dagli spazi espositivi piacentini di Palazzo Farnese da Piacenza per arrivare a Perugia nel pomeriggio, dopo che il dott. Fausto Gozzi direttore dei Musei del Comune di Cento per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, ne ha controllato lo stato di conservazione e le operazioni di imballo per il trasporto. La Sibilla è così entrata nel percorso espositivo della mostra “Da Giotto a Morandi” che racchiude circa 100 opere provenienti dalle prestigiose collezioni d’arte delle Fondazioni e delle Banche italiane, organizzata in occasione del 25 anno di nascita delle Fondazioni bancarie. La “Sibilla” ha fatto il suo ingresso in Corso Vannucci, a Perugia, verso le 14.00 di mercoledì, ed è stata accolta a Palazzo Baldeschi dal Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Fabrizio Stazi e dal Presidente della Fondazione CariPerugia Arte, Giuseppe Depretis, proprio come una “star”. Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Cristiana Fantozzi ha così commentato l’evento: “Siamo orgogliosi di essere presenti con tre opere a questa importante mostra organizzata dal prof. Vittorio Sgarbi a Perugia, siamo convinti che questi capolavori debbano essere fruibili dal pubblico il più possibile, solo così potranno avere la meritata visibilità e valorizzazione”. Vittorio Sgarbi, curatore della mostra, pur sapendo che la Sibilla sarebbe stata disponibile solo dopo due mesi dall ’inaugurazione, l’ha fortemente voluta inserire sin dall’inizio nel suo progetto perché l’ha definita “espressione di uno dei momenti più intensi e più vivi del pittore emiliano”. Gli organizzatori hanno colto questa occasione per pianificare un vero e proprio evento per sottolineare l’arrivo dell’opera e rilanciare la mostra. La cassa contenente il dipinto è stata aperta con la supervisione della restauratrice Carla Mancini che ha condotto le operazioni di rito per il controllo e la valutazione del dipinto, tenendo una lezione “sul campo” davanti ad alcuni studenti del Lico Artistico Bernardino di Betto, che hanno così potuto assistere a tutte le operazioni, dall’apertura della cassa al controllo minuzioso del dipinto alla successiva redazione del facility report – documento che certifica lo stato di salute dell’opera – fino al posizionamento nello spazio espositivo. Gli studenti hanno manifestato grande interesse e curiosità a fronte della rara opportunità che è stata loro offerta. Oltre a “Sibilla” di Guercino, la Fondazione Centese ha prestato per questa mostra altri tre dipinti: due di Giuseppe Artioli (Cento 1739 – ? 1784) “Natura morta con coppa d’estate e pani” e “Natura morta con cipolle, verza e carota” e la grande pala di Ubaldo Gandofi (San Matteo della Decima, Bologna 1728 – Ravenna 1781) “La Madonna con bambino e San Gaetano da Thiene”. La mostra resterà aperta fino al 15 settembre.

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