SECCA LA REPLICA DEL SINDACO TOSELLI AL PD SULLA QUESTIONE RIFUGIATI !

CENTO 17/’06/17 – (LA REDAZIONE) Il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, rigetta completamente l’accusa del Pd di utilizzare lo stato di emergenza, decretata dal Governo fino al 31 dicembre 2018 per le terre d’Emilia colpite dal sisma, come ‘pretesto’ per non dare la disponibilità all’accoglienza di nuovi richiedenti asilo. Nel territorio centese sono i 26 nuclei familiari che usufruiscono di CDA, Contributo Disagio Abitativo, e 36 di CCL, Contributo al Canone di Locazione, oltre agli 8 usciti dai moduli abitativi a Pasqua. «Certo che i cittadini fuori dalle loro case stanno diminuendo e ciò proprio in virtù dell’importante e intenso lavoro che si sta svolgendo quotidianamente in tal senso – specifica Toselli -. La macchina comunale è impegnata a pieno regime nella ricostruzione: non se ne distoglie, anzi, è stata impressa da luglio scorso una notevole accelerata. Non si tratta quindi di un ‘alibi’, ma, come può comprendere chi vive quotidianamente la situazione del post sisma, di una concreta necessità di concentrarsi totalmente sulla ripartenza». Una necessità, dunque, quella di non aprire nuovi fronti, che poco ha a che vedere con l’ideologia o con la presunta contrapposizione alle istituzioni. «Ho sempre rispettato il prefetto – rimarca il primo cittadino centese -: abbiamo sempre partecipato (salvo avvisare se impossibilitati) agli incontri sia a Ferrara sia a Bologna come capofila di distretto, manifestando con rispetto la posizione da sempre assunta. Nulla devo rimproverare al prefetto, che sta eseguendo il suo lavoro: piuttosto è il sistema a essere sbagliato». C’è un però. «Però lo stesso rispetto deve essere riservato anche a un’altra istituzione quale il Consiglio Comunale, eletto dai cittadini: i documenti che approva sono espressione dei rappresentanti del popolo. Il consesso ha espresso due volte la contrarietà all’arrivo di nuovi richiedenti asilo e impegnato la giunta ai controlli». Controlli che sono stati disposti sulle due abitazioni di via Ugo Bassi per accertare se rispondano ai requisiti di idoneità alloggiativa e igienico sanitaria, che tutti – nessuno escluso – sono tenuti a rispettare, a partire dalla idoneità della metratura. «Le persone che sostengono con tanta forza l’accoglienza – sostiene il sindaco centese – dovrebbero preoccuparsi anche di che tipo di accoglienza venga offerta: se sia adeguata e civile».

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