BOLOGNA: ALAN FABBRI (LN): “SANITA’, I CLANDESTINI MANDANO I CONTI IN ROSSO I CONTI DELLE ASL. ADESSO CHI PAGA?”

 

ALAN FABBRI CAPOGRUPPO LEGA NORD NEL CONSESSO CIVICO EMILIANO ROMAGNALO: «SINDACA DI CODIGORO PRENDE ATTO (MEGLIO TARDI CHE MAI!) DI UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE. APPENA AL GOVERNO DEL PAESE E DI FERRARA CAMBIEREMO TUTTO»

BOLOGNA 03/02/18  – (UFF. STAMPA LEGA NORD) IL GRUPPO LEGA NORD IN REGIONE EMILIA E ROMAGNA SOTTOSCRIVE UNA INTERROGAZIONE INVIATA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE BONACCINI CHIEDENDO INFORMAZIONI SUI COSTI DELL’ IMMGRAZIONE NELLA SANITA’ CHE SECONDO IL GRUPPO ORAMAI FUORI CONTROLLO…LEGGIAMO ! “I clandestini ci sono costati 4 milioni di euro in soli 10 mesi. Il ministero ne rifonde la metà, il resto chi ce lo mette? Saranno ancora i cittadini a pagare con i tagli alla sanità, che impoveriscono gli ospedali delle zone più disagiate?”. AlaN Fabbri, capogruppo Lega Nord in regione Emilia Romagna pone la domanda dopo che il gruppo assembleare Lega Nord, a firma di tutti i consiglieri, ha depositato una interrogazione per sapere attraverso quali fondi verranno coperte le spese sostenute nei primi 10 mesi del 2017, dalle Asl dell’Emilia Romagna, per la risposta sanitaria alle esigenze dei cittadini irregolari che hanno avuto accesso alle cure. “Dal 2015 ad oggi le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna hanno speso quasi 20 milioni di euro per assistere cittadini presenti sul territorio senza permesso di soggiorno (vedi tabella allegata ndr). Parliamo di irregolari non inseriti nel sistema di accoglienza che spesso vivono ai margini della società in situazioni di illegalità e che, comunque per legge, ricevono assistenza e cure negli ospedali italiani”, spiega Fabbri. Il dato è allarmante in quanto le spese vengono anticipate dalle Aziende sanitarie, già in grave difficoltà, e poi rimborsate solo in parte dal ministero della Sanità. Tra il 2015 e il 2016 a fronte di 15,8 milioni spesi ne risultano rientrati appena 8,7 (poco più della metà) e per il 2017, la storia rischia di ripetersi. “Nei primi 10 mesi del 2017 la nostra Regione ha speso più di 4 milioni di euro per prestare assistenza medica gratuita ai clandestini, per ricoveri, visite specialistiche e di pronto soccorso”, spiega ancora il capogruppo. “E’ vero che vero che a norma di legge ai cittadini stranieri presenti sul territorio italiano, anche se irregolari, sono assicurate le cure, ma queste non possono e non devono avere un impatto negativo sui conti del sistema sanitario regionale, già alle prese con tagli strutturali”.  Per il 2017, per esempio, per le Asl della regione già si prevede uno scoperto da almeno 2 milioni di euro. “Proprio a copertura delle spese sanitarie per gli irregolari il Fondo sanitario nazionale ha assegnato, per l’anno appena concluso, fondi per 2,7 milioni di euro alla Regione Emilia-Romagna, a fronte, però, di spese già rendicontate dalle Asl di oltre 4 milioni” (dato parziale riferito ai primi 10 mesi del 2017).  “La cifra erogata quindi, ancora una volta, non sarà sufficiente a coprire le spese già sostenute e pagarne le conseguenze sarà con ogni probabilità la sanità locale, già provata da tagli a servizi e posti letto che colpiscono, quasi sempre le zone più disagiate del territorio”. Per questo il gruppo Lega Nord, con una interrogazione chiede alla Giunta Bonaccini di sapere “a quanto ammonti la spesa complessiva per l’assistenza sanitaria prestata ai clandestini nell’intero 2017”, se “la Giunta intenda sollecitare il ministero della Salute affinché, per il 2017, incrementi la quota per la copertura dei costi” e, soprattutto “nel caso in cui la quota del Fondo sanitario nazionale destinata all’Emilia-Romagna rimasse invariata, da quali capitoli di spesa la Giunta intenda attingere per coprire il disavanzo creato dai costi già sostenuti della Aziende sanitarie locale”. (Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna)

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