ALAN FABBRI INTERROGA IL GOVERNATORE DELL’E.R BONACCINI SULLA QUESTIONE INFORMAZIONE CHE A GIUDIZIO DELLA LEGA NON E’ CORRETTA !

ALAN FABBRI CAPOGRRUPPO LEGA NORDI NEL COSESSO REGIONALE DELL’EMILIA E ROMAGNA INTERVISTA DALL WEBTV LOCALE “TC110WEBTV” DEL CIRCUITO TACCUINOCENTESE.IT

BOLOGNA 11/07/17 .- Interrogazione ai sensi dell’articolo 114 del regolamento interno dell’Assemblea Legislativa) QUESTION TIME
I sottoscritti Consiglieri del Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna
Premesso che
Nel luglio 2008 è stata elaborata la Carta di Roma – Protocollo deontologico concernente Richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, con le seguenti motivazioni: Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (ODG) e la Federazione Nazionale della
Stampa Italiana (FNSI), condividendo le preoccupazioni dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) circa l’informazione concernente rifugiati, richiedenti asilo, vittime della tratta e migranti, richiamandosi ai d~ttati deontologiéi presenti nella
Carta dei Doveri del giornalista – con particolare riguardo al dovere fondamentale di rispettare la persona e la sua dignità e di non discriminare nessuno per la razza, la religione, il sesso, le condizioni fisiche e mentali e le opinioni politiche – ed ai principi contenuti nelle norme nazionali ed internazionali sul tema. ODG e FNSI invitano perciò, in base al criterio deontologico fondamentale ‘del rispetto
della verità sostanziale dei fatti osservati’ contenuto nell’articolo 2 della Legge istitutiva dell’Ordine, i giornalisti italiani a:
osservare la massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove e in particolare a: a. Adottare termini giuridicamente appropriati sempre al fine di restituire al lettore ed all’utente la massima aderenza alla realtà dei fatti, evitando l’uso di termini impropri; b. Evitare la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. CNOG e FNSI richiamano
l’attenzione di tutti i colleghi, e dei responsabili di redazione in particolare, sul danno che
può essere arrecato da comportamenti superficiali e non corretti, che possano suscitare
allarmi ingiustificati, anche attraverso improprie associazioni di notizie, alle persone
oggetto di notizia e servizio; e di riflesso alla credibilità della intera categoria dei giornalisti;
c. Tutelare i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti che scelgono di
parlare con i giornalisti, adottando quelle accortezze in merito all’identità ed all’immagine
che non consentano l’identificazione della persona, onde evitare di esporla a ritorsioni
contro la stessa e i familiari, tanto da parte di autorità del paese di origine, che di entità
non statali o di organizzazioni criminali. Inoltre, va tenuto presente che chi proviene da
contesti socioculturali diversi, nei quali il ruolo dei mezzi di informazione è limitato e
circoscritto, può non conoscere le dinamiche mediatiche e non essere quindi in grado di
valutare tutte le conseguenze dell’esposizione attraverso i media;
Viale Aldo Moro, 50 – 40127 Bologna – tel. 051.527.5397 – fax 051.517164
www.gruppoleganorder.org – e-mai l:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it
d, Interpellare, quando ciò sia possibile, esperti ed organizzazioni specializzate in materia,
per poter fornire al pubblico l’informazione in un contesto chiaro e completo, che guardi
anche alle cause dei fenomeni.
Il CNOG e la FNSI , d’intesa con l’UNHCR, promuovono l’istituzione di un Osservatorio
autonomo ed indipendente che, insieme con istituti universitari e di ricerca e con altri
possibili soggetti titolari di responsabilità pubbliche e private in materia, monitorizzi
periodicamente l’evoluzione del modo di fare informazione su richiedenti asilo, rifugiati,
vittime di tratta, migranti e minoranze con lo scopo di:
a) fornire analisi qualitative e quantitative dell’immagine di richiedenti asilo, rifugiati, vittime
della tratta e migranti nei mezzi d’informazione italiani ad enti di ricerca ed istituti
universitari italiani ed europei nonché alle agenzie dell’Unione Europea e del Consiglio
d’Europa che si occupano di discriminazione, xenofobia ed intolleranza;
b) offrire materiale di riflessione e di confronto ai Consigli regionali dell’Ordine dei
Giornalisti, ai responsabili ed agli operatori della comunicazione e dell’informazione ed agli
esperti del settore sullo stato delle cose e sulle tendenze in atto,
c) Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e ,la Federazione Nazionale della
Stampa Italiana si adopereranno per l’istituzione di premi speciali dedicati all’informazione
sui richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime di tratta ed i migranti, sulla scorta della positiva
esperienza rappresentata da analoghe iniziative a livello europeo ed internazionale,
Nel glossario allegato al documento, viene comunque chiarito come: “Un migrante
irregolare, comunemente definito come ‘clandestino’, è colui che a) ha fatto ingresso
eludendo i controlli di frontiera; b) è entrato regolarmente nel paese di destinazione, ad
esempio con un visto turistico, e vi è rimasto dopo la scadenza del visto d’ingresso
(diventando un cosiddetto ‘overstayer’); oppure c) non ha lasciato il territorio del paese di
destinazione a seguito di un provvedimento di allontanamento”,
Qualora la violazione alla Carta di Roma da parte di un operatore della comunicazione
venga considerata molto grave, la FNSI presenta una denuncia all’Ordine dei Giornalisti
che, attraverso il Consiglio di Disciplina, irroga una sanzione per violazione delle Carte
deontologiche, che può andare da un richiamo fino alla radiazione,
Considerato che
La Regione Emilia Romagna ha recentemente elaborato a sua volta il documento: “II ruolo
della comunicazione pubblica di fronte alle sfide dell’immigrazione”, linee guida pensate
per comunicatori pubblici redatte nell’ambito del protocollo d’intesa sulla comunicazione
interculturale e d’immediato utilizzo per raccontare il complesso tema delle migrazioni.
Nel documento la Vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini sottolinea come “i
comunicatori pubblici vengono opportunamente sollecitati al rispetto dei principi contenuti
nel protocollo deontologico incluso nella Carta di Roma del 2008, a partire da questioni
fondamental i quali la terminologia”, Nel vademecum regionale, perciò, sono molte le
parole che andrebbero bandite dal linguaggio giornalistico: “ad esempio il termine
‘clandestino’, che comunemente viene usato ma in modo errato al posto di
“migrante irregolare”, introducendo perciò l’ulteriore considerazione “in modo errato” a
quanto già stabilito nel glossario della Carta di Roma,
2
Lo scorso 27 giugno, presso la Sala 20 maggio della Regione, si è tenuto un percorso
formativo dal titolo: “II ruolo della comunicazione pubblica di fronte alle sfide
dell’immigrazione”, organizzato da COSPE, in collaborazione con l’Ordine Dei Giornalisti e
la Fondazione O.D.G. dell’Emilia Romagna, l’Associazione Carta di Roma e il supporto e il
sostegno della Regione Emilia Romagna nell’ambito del progetto “Azioni di sistema per lo
sviluppo della comunicazione interculturale in Emilia Romagna” finanziata dalla stessa
Regione con DGR n. 1198/2015.
Alla Tavola Rotonda del percorso formativo per gli operatori della comunicazione ha
partecipato in qualità di moderatore Brahim Maarad, presidente del Centro islamico di
Rimini e collaboratore regionale dell’Assessore Emma Petitti.
Interrogano il Presidente della Giunta regionale per sapere
Se non ritenga che la “Carta di Roma – Protocollo deontologico concernente richiedenti
asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti” e il successivo documento regionale: “II ruolo
della comunicazione pubblica di fronte alle sfide dell’immigrazione” siano lesivi della libertà
di espressione degli operatori della comunicazione e compromettano la possibilità dei
cittadini di formarsi un’opinione chiara sul tema dell’immigrazione specie se irregolare.

Condividi questo articolo

Post Comment