Spuntano altri elementi: occhi puntati su una seconda auto !

due fermi in tempi rapidi !

Renazzo di Cento  – (La Redazione) Spunta una seconda auto nella rapina di Renazzo. Non era infatti la vistosa Audi l’auto utilizzata il giorno della rapina, bensì la Ford Focus del cognato di Leonard Veissel. I due giovani rapinatori l’avevano chiesta in prestito quella mattina in quanto l’Audi era rimasta senza benzina. Filippo Di Benedetto Pm incaricato delle infdagini, ha così voluto chiarire alcune delle divergenze fra i racconti dei due rapinatori che hanno massacrato di botte due donne nella loro casa di via Lunga a Renazzo, l’anziana 84enne Cloe Govoni, deceduta nella notte tra martedì e mercoledì, e la nuora 53enne Maria Humeniuc, in via di guarigione al Maggiore di Bologna dopo i gravissimi traumi subiti. Il 22enne Grumeza, dopo aver parlato nella prima confessione dell’Audi, ieri ha confermato le parole del 26enne Veissel che aveva invece sostenuto di aver utilizzato la Focus del cognato. Dopo il sequestro dell’Audi, anche la Focus lunedì scorso era stata sequestrata ed è su quest’ultima auto che verranno compiuti gli accertamenti irripetibili sulle tracce ematiche, per stabilire chi dei due malviventi abbia picchiato a morte l’anziana. Gli stessi accertamenti saranno effettuati sulle scarpe dei rapinatori e sugli indumenti indossati quel giorno, rispetto ai quali lo stesso pm ha chiesto ieri delucidazioni per poter attribuire a ciascuno degli arrestati l’abbigliamento effettivo di quella mattina. Se molti particolari delle due confessioni collimano, per quanto riguarda il responsabile diretto delle botte inferte all’84enne, infatti, i racconti risultano diametralmente opposti. Per entrambi non cambiano comunque le accuse: rapina aggravata, tentato omicidio nei confronti di Maria Humeniuc e omicidio volontario ai danni di Cloe Govoni. Coincide invece nei racconti la spartizione del bottino, diviso tra i due rapinatori esattamente a metà dopo aver venduto i gioielli rubati nella casa delle due donne a un compro oro di Crespellano nel Bolognese (poco più di un migliario di euro il ricavato), il cui titolare rischia di essere indagato per ricettazione. Così come dovrà essere chiarita la posizione di chi ha accompagnato dal compro oro i due rapinatori, che secondo quanto riportato dagli stessi sarebbe stato il convivente della madre della fidanzata di Veissel.

Condividi questo articolo

Post Comment