CENTO (FE) – LA CONSIGLIERA PD MARCELLA CARIANI PUNTA IL DITO CONTRO IL DEGRADO DI ALCUNI MONUMENTI AI CADUTI !

CENTO 25/04/18 – (LA REDAZIONE) MARCELLA CARIANI DEL GRUPPO PD NEL CONSESSO CIVCO CENTESE EVIDENZIA COME,  A SUO PARERE,  ANCORA DOPO TANTE CHIACCHIERA ALCUNI MONUMENTI AI CADUTI VERSINO IN CONDIZIONI DI DEGRADO  E DICE:  “Manutenzione e immagine del monumento ai caduti di Cento e frazioni” era l’oggetto dell’ordine del giorno presentato da 16 consiglieri dei gruppi Cento Civica e Idea Comune, Libertà per Cento,  Onda Centese per chiedere di “programmare un’attenta gestione e una puntuale manutenzione delle aree dei monumenti ai caduti presenti sul territorio comunale” e votato all’unanimità lo scorso 5 aprile in consiglio comunale. La domanda è una sola: a cosa è servito questo ordine del giorno se oggi 25 aprile, nella giornata in cui i cittadini ricordano la liberazione dalla dittatura nazi-fascista, che si trovano per ricordare parenti e compaesani morti per la libertà di questa nazione, hanno trovato i parchi dei monumenti nello stato in cui è quello di Reno Centese?

Erba alta oltre il ginocchio, infestanti intorno al monumento, la sensazione di stato di abbandono e non curanza.  Se è questa la programmazione di un’attenta gestone e puntuale manutenzione non siamo messi bene e viene da chiedersi se i 16 consiglieri siano consapevoli del mancato rispetto della decisione del consiglio da parte della giunta. Oppure è stato un argomento solo per far un titolo che desse parvenza di senso civico? Il senso civico è altra cosa, e non è sufficiente andare per le frazioni con un comunicato per ricordare che sono trascorsi 73 anni da quel 25 aprile del 1945, senso civico per chi governa deve essere rispetto per la propria comunità e il proprio territorio. O forse Reno Centese non è più parte di questa comunità? Il paradosso finale è legato al fatto che i promotori di questo ordine del giorno erano, per la gran parte, della maggioranza, a cominciare dal Consigliere delegato Edoardo Fiocchi. Questi consiglieri di maggioranza non solo hanno avuto bisogno di un ordine del giorno per comunicare con la propria Giunta ma anche così facendo si sono poi visti del tutto ignorati”.

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