FERRARA : NEL GIORNO DELL’ANNIVERSARIO DEI 244* DI VITA LA GUARDIA DI FINANZA ESTENSE VA UN BILANCIO DEL LAVORO SVOLTO NEL 2017 AD OGGI !

FERRARA – 25/06/18 – (LA REDAZIONE) LE FIAMME GIALLE FERRARESI CELEBRANO IL 244° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO Nella giornata del 25/06/2018 la Guardia di Finanza di Ferrara festeggia la ricorrenza del 244º Anniversario della Fondazione del Corpo. L’evento, come di consueto, è celebrato all’interno della Caserma di via Palestro, sede del Comando Provinciale, del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria e della Compagnia della Guardia di Finanza di Ferrara, con una sentita cerimonia nel corso della quale il Comandante Provinciale, Colonnello Sergio Giovanni Lancerin, alla presenza del personale in servizio e in congedo, ha tra l’altro posto in risalto gli importanti servizi svolti nel 2017 e in questa prima parte dell’anno nei vari settori operativi, eseguiti mediante il ricorso ad attività investigative realizzate grazie allo sviluppo d’indagini svolte nell’ambito della polizia giudiziaria nonché sulla base di interventi ispettivi condotti utilizzando i poteri di polizia economico-finanziaria, tributaria, valutaria e amministrativa affidati alla Guardia di Finanza. La generale flessibilità d’azione e la spiccata proiezione investigativa del Corpo, hanno infatti consentito di orientare le risorse operative verso il contrasto ai fenomeni d’illegalità fiscale, economica e finanziaria più diffusi e pericolosi, allo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini onesti e delle imprese sane attraverso il recupero di importanti risorse economiche da destinare al benessere della collettività e alla crescita del tessuto economico e imprenditoriale. In linea con le direttive impartite dell’Autorità di Governo, l’attività operativa è stata pertanto volta all’attuazione di specifici piani d’intervento realizzati mediante un’adeguata attività d’intelligence, analisi di rischio e di controllo economico del territorio, che hanno consentito d’intercettare importanti flussi finanziari generati da comportamenti illeciti suscettibili di falsare le condizioni di libera concorrenza e di sostenere la realizzazione di gravi progettualità criminali. Al fine di assicurare il pieno raggiungimento dell’obiettivo prefissato sono state selezionate, attraverso la valorizzazione del patrimonio informativo disponibile e il proficuo utilizzo delle numerose banche dati e applicativi informatici in uso, le posizioni caratterizzate da concreti e gravi indizi di pericolosità indicativi di un effettivo conseguimento di ricchezze illecitamente accumulate. Il citato processo di selezione ha interessato tutti i settori operativi affidati alla vigilanza, in via esclusiva e/o concorsuale, alla Guardia di Finanza quali:  la “tutela delle entrate”, con l’esecuzione di interventi ispettivi di natura amministrativa e indagini di polizia giudiziaria nei diversi settori impositivi, finalizzati a individuare e contrastare gravi fenomenologie illecite quali il sommerso d’azienda e da lavoro, l’evasione fiscale internazionale, le frodi I.V.A. connesse all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e le altre frodi organizzate; la “tutela delle uscite”, nell’ambito del quale si inquadrano gli interventi, le indagini di polizia giudiziaria e gli altri accertamenti finalizzati alla prevenzione e repressione di casi di indebita percezione e di malversazione relativi alle uscite dei bilanci dell’Unione europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, nonché di danni erariali, corruzione e altri reati contro la Pubblica Amministrazione;   il “contrasto alla criminalità economica e finanziaria”, comprendente tutte quelle attività mirate all’individuazione di capitali di origine criminale, attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette e le attività ispettive antiriciclaggio, nonché alla scoperta di patrimoni illecitamente accumulati per il conseguente sequestro in applicazione degli strumenti previsti dalla normativa antimafia;  il “concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese”, che il Corpo assicura, unitamente alle altre FF.PP., attraverso le molteplici attività investigative e altri interventi ispettivi riconducibili alle funzioni di polizia giudiziaria a carattere generale, attribuite alla Guardia di Finanza quale polizia giudiziaria a competenza generale e Forza di Polizia ai sensi della Legge n. 121/1981. Vengono di seguito illustrati, suddivisi per aree d’intervento, i risultati conseguiti nel contesto dei diversi comparti operativi.

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI In tale comparto si segnala l’esecuzione di diverse indagini di polizia giudiziaria nel settore delle frodi all’I.V.A., con particolare riferimento a quelle di tipo “carosello”, perpetrate attraverso l’utilizzo di numerose società “cartiere” e “filtro” interposte fra i reali cedenti e cessionari allo scopo di abbattere l’IVA. Complessivamente sono stati conclusi oltre 400 interventi di natura amministrativa e 60 indagini di penali, di cui n. 7 con riflessi di fiscalità internazionale, pervenendo all’individuazione di n. 122 cc.dd. “evasori totali” sconosciuti al fisco e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di n. 123 soggetti, di cui n. 43 per i reati inerenti l’emissione e/o utilizzo di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti e la dichiarazione fraudolenta, con una maggiore imposta constatata I.V.A. per 66,5 milioni di €. In relazione agli illeciti penali riscontrati e al fine di assicurare il recupero delle imposte evase, sono state avanzate alle competenti Autorità Giudiziarie, proposte di sequestro nella forma “per equivalente” di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per 52,3 milioni di € e sequestrati beni per un valore di € 3.280.779,00 nei confronti di persone fisiche e giuridiche che, avvalendosi di società cc.dd. “cartiere” prive di ogni struttura operativa, non avevano adempiuto agli obblighi dichiarativi e di pagamento delle imposte. Con particolare riferimento all’evasione fiscale internazionale, sono stati n. 26 interventi conclusi, che hanno portato all’individuazione di n. 5 società “esterovestite” (società con residenza fiscale all’estero ma che operano di fatto sul territorio nazionale), le quali hanno omesso di dichiarare redditi imponibili in Italia per un valore di € 11.3 mil. Sono state inoltre verbalizzate n. 18 irregolarità riguardanti il mancato rispetto delle norme in materia di “monitoraggio fiscale”, concernente nell’obbligo di indicare nella dichiarazione annuale dei redditi tutte le attività detenute all’estero anche tramite interposta persona, nonché riscontrati casi di mancato pagamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero. Per contrastare forme di evasione previdenziale e contributiva sono stati eseguiti n. 68 controlli in materia di “sommerso da lavoro”, dai quali sono stati accertati n. 101 lavoratori “in nero”, di cui n. 4 privi di regolare permesso soggiorno, e n. 74 “irregolari”, mentre sono n. 37 i datori di lavoro verbalizzati per aver utilizzato manodopera irregolare e/o in nero. Nel corso degli interventi è stato anche accertato un caso di “caporalato” (intermediazione illecita e sfruttamento de lavoro), ex art. 603/bis c.p., da parte di un datore di lavoro il quale corrispondeva sistematicamente ai dipendenti salari inferiori rispetto a quanto previsto dai contratti di lavoro, violando altresì la normativa in materia di orario di lavoro, quella sui riposi, mantenendo i lavoratori impiegati in condizioni igieniche e situazioni alloggiative degradanti.

CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA E ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE In questo contesto operativo il Corpo continua a mantenere costante la presenza ispettiva con l’esecuzione di controlli amministrativi, ovvero delegati dalla Magistratura ordinaria e/o contabile, tendenti a fronteggiare i fenomeni di illegalità, frode, malaffare, cattiva gestione e connessi sprechi che pregiudicano il corretto impiego delle risorse pubbliche. Gli interventi eseguiti hanno riguardato i settori della Politica Agricola Comune, degli incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali, appalti, responsabilità amministrativa, anticorruzione, prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari. Nel settore della Politica Agricola Comune, è stata accertata una frode finalizzata a ottenere illecitamente contributi erogati dalla Comunità Europea da parte di due soggetti i quali, simulando l’ingresso in agricoltura, hanno indebitamente beneficiato di un finanziamento di circa 50mila € a carico del “Fondo Europeo Agricolo di Garanzia” riservato ai cc.dd. “nuovi agricoltori”. Le due persone venivano pertanto denunciate alla locale A.G. per i reati di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” (art. 640/bis. c.p.), “falsità ideologica commessa dal privato scrittura privata” (art. 485 c.p.) e “uso di atto falso” (art. 489 del c.p.). A seguito delle responsabilità penali accertate è stata anche avanzata all’A.G. una proposta di sequestro su beni per un valore corrispondente a quello del contributo non spettante. Relativamente agli incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali si segnalano, in particolare, numerose attività investigative volte a rilevare eventuali irregolarità nella percezione di contributi pubblici erogati a privati cittadini e alle imprese, allo scopo di favorire la ricostruzione degli immobili danneggiati a seguito degli eventi sismici avvenuti nel maggio dell’anno 2012. I contesti analizzati permettevano infatti di accertare numerosi casi illeciti in quanto veniva rilevato che i potenziali beneficiari, avvalendosi di false dichiarazioni, avevano richiesto gli aiuti economici per la ristrutturazione di immobili che erano inagibili già in epoca antecedente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. Sono state n. 34 le persone denunciate, a vario titolo, all’A.G. I contributi illecitamente percepiti ammontano a € 1.5, mil., mentre quelli indebitamente richiesti e per i quali è stata quindi bloccata l’erogazione sono corrispondenti a € 4,1 mil. Con riguardo al settore degli appalti, sono stati eseguiti n. 16 interventi, di cui n. 5 di natura amministrativa e n. 11 indagini delegate dall’A.G., con un valore degli appalti controllati per complessivi ca. 1 milione di Euro. A seguito delle indagini svolte sono state denunciate all’A.G. n. 3 persone, di cui n. 2 Pubblici Ufficiali, in quanto ritenuti responsabili di aver adottato, nell’ambito di un appalto del valore di € 62.000,00, procedure irregolari nella fase di assegnazione ed esecuzione dei lavori affidati in modo diretto senza adottare la prevista procedura a “evidenza pubblica“ secondo le procedure dettate dal D. Lgs. n. 163/2006. I diversi contesti operativi attenzionati nell’ambito della tutela della spesa pubblica hanno consentito di segnalare alla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Emilia Romagna n. 46 persone per danni erariali accertati per 1,1 mil di €. Si evidenzia inoltre l’esecuzione dei consueti controlli, nell’ambito di una platea selezionata di soggetti, nei settori delle “prestazioni sociali agevolate” e dei “ticket sanitari” che hanno evidenziato percentuali d’irregolarità nel 73% dei casi. IL CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA In tale comparto l’attività operativa è stata sviluppa attraverso gli approfondimenti investigativi delle segnalazioni di operazioni sospette, delegate ai Reparti dipendenti dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria, le indagini svolte ai sensi della normativa antimafia, ex D. Lgs. n. 159/2011, nonché l’esecuzione di indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria nel settore dei reati fallimentari e societari, finalizzate ad accertare eventuali distrazioni di somme di denaro e di beni attuate allo scopo di aggravare lo stato di insolvenza e compromettere le legittime aspettative dei creditori.  Al fine di verificare la regolarità dei flussi finanziari e valutari sono state complessivamente approfondite n. 133 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguiti controlli antiriciclaggio, dai quali sono scaturite numerose irregolarità correlate all’evasione fiscale. Nell’ambito della normativa antimafia, sono state eseguite indagini finalizzate all’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali e personali nei confronti di soggetti abitualmente dediti ad attività delittuose e che, dal raffronto tra le spese sostenute e il profilo reddituale ufficiale, hanno evidenziato una notevole sproporzione, risultando quindi vivere prevalentemente con i proventi derivanti dalle loro attività illecite. Sono state al riguardo avanzate proposte di sequestro su beni e disponibilità finanziarie riconducibili ai proposti per 4 milioni di €. In tale contesto è inoltre da segnalare la recente esecuzione di un provvedimento di confisca di quattro autovetture di lusso, di cui tre Ferrari (due 488 e una California), del valore complessivo di 610.000 € risultate nella disponibilità di un nucleo familiare privo di
fonti di reddito e abitualmente dedito alla commissione di delitti contro il patrimonio, quali furto, furto aggravato e rapina. Numerosi interventi hanno riguardato il settore della “tutela dell’economia”, nell’ambito del
quale si collocano le attività in materia di riciclaggio, usura, reati fallimentari, societari e bancari. Con riferimento ai reati fallimentari, sono n. 33 gli interventi conclusi dai quali sono emerse responsabilità penali nei confronti di alcune diecine di persone IL CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E IL CONCORSO ALLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA DEL PAESE Tra gli obiettivi assegnati al Corpo rientrano anche le diverse attività investigative e gli altri interventi ispettivi connessi all’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria a carattere generale della Guardia di Finanza, di contrasto ai traffici illeciti e di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. In tale contesto si collocano le pattuglie giornalmente impiegate su tutto il territorio provinciale nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117” e nell’attività di controllo economico del territorio, allo scopo di accrescere il livello di prevenzione e sicurezza con riguardo alle varie fenomenologie di criminalità presenti sul territorio. Al riguardo si segnalano le attività svolte: (1) nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti, con l’esecuzione di n. 41 interventi che hanno portato al sequestro di gr. 14.589 di sostanze stupefacenti e alla denuncia all’A.G. di n. 20 persone, di cui n. 6 tratte in arresto. Inoltre n. 28 persone sono state
segnalate alla competenti Prefetture ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990, quali abituali consumatori di stupefacenti; (2) nel settore del “mercato dei beni e servizi”, con l’esecuzione di n. 35 interventi nel corso dei quali sono stati denunciati n. 17 soggetti e sequestrati oltre 10.000 articoli contraffatti e n. 242 prodotti pericolosi per la salute in quanto non rispondenti ai criteri di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea; (3) nel settore della pesca, con il sequestro di Kg. 4.016 di novellame di vongole veraci per un valore commerciale di circa € 33.755,00, in quanto risultate prive di ogni tipo di documentazione, compresa quella sanitaria prevista per attestarne la provenienza.  Nel corso della cerimonia il Comandante Provinciale ha consegnato ricompense di ordine morale ai seguenti militari che si sono particolarmente distinti nelle operazioni di servizio:


− Luogotenenti Verdini Maurizio, D’Annunzio Umberto;
− Marescialli De Luca Santino, Minnella Cosimo Damiano, Capobianco Marco, Rubino
Cosimo, Palermo Domenico, Cerviere Giacinto;
− Brigadieri Musolino Antonino, Carascoso Giuseppe;
− Appuntati Bongiorno Giuseppe, Caputo Francesco, Dal Passo Nico, Andrieri
Giuseppe, Ceccarello Alessandro, Bizzoni Paolo;
− Finanziere Zullo Michele.
Sono state inoltre consegnate benemerenze di servizio ai seguenti militari:
− Luogotenenti Regni Raniero, Mancini Salvatore;
− Marescialli: Micucci Simone, Vigilante Francesco Paolo, Lentini Carlo Andrea;
− Brigadiere: Carascoso Giuseppe;
− Appuntati Dal Passo Nico, Mantovani Enrico, Bizzoni Paolo.

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